Convegno gratuito Made in Italy agroalimentare

Cibus 2021 è stato inaugurato e domani 1 Settembre si terrà in diretta streaming il primo convengo dedicato al Made in Italy agroalimentare.

Il programma

1 SETTEMBRE 2021

ORE 10.30
Il Made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche: le strategie per
spingere la crescita
Modera: Paolo De Castro, Coordinatore del Gruppo S&D, Comagri, PE

10:30 – Panel I- Il ruolo della filiera DOP IGP in Europa e in Italia

Introduzione
I Numeri della filiera DOP IGP
Cesare Mazzetti – Presidente della Fondazione Qualivita

Mauro Rosati – Direttore della Fondazione Qualivita

Tavola Rotonda
Cesare Baldrighi – Presidente di Origin Italia
Riccardo Deserti – Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano
Claude Vermont des Roches– Presidente di Origin International
Pietro D’Angeli – Direttore Generale CLAI
Antonio Auricchio – Presidente Afidop

11:45 – Panel II – Il ruolo della Distribuzione e della Finanza per le Indicazioni Geografiche

Introduzione
IG e competitività dell’agroindustria italiana: scenari evolutivi e prospettive
Denis Pantini – Responsabile agroalimentare Nomisma
Tavola Rotonda
Francesco Pugliese – AD Conad
Giampiero Maioli – AD Credit Agricole

Conclude (h 13:00)
Sen. Stefano Patuanelli – Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Abstract

Si tratta quindi di capire come valorizzare ulteriormente questo connubio virtuoso tra IG e sistema agroalimentare, in particolare alla luce del nuovo scenario post-pandemico. Uno scenario evolutivo che ci consegna alcuni mutamenti dal carattere strutturale, in particolare sul mercato nazionale: un protagonismo dell’e-commerce per i prodotti food parallelo ad una crescita del ruolo del discount ma anche una maggior attenzione nelle scelte di acquisto da parte dei consumatori ai prodotti Dop e del territorio, sostenibili e in grado di apportare benefici alla salute.

Un contesto dove si accentuano i risvolti competitivi e dove i player della GDO investono su strategie di valorizzazione della private label (MDD) che coinvolgono anche i prodotti Dop, replicando quel connubio virtuoso di cui si diceva precedentemente tra IG e industria alimentare.

Ma le sfide che attendono i prodotti ad indicazione geografica vanno oltre il mercato nazionale. La necessaria ricerca di nuovi mercati di export può trovare una leva di sviluppo negli accordi di libero scambio che la politica commerciale dell’Unione Europea sta portando avanti, attraverso un doppio vantaggio: la tutela e il riconoscimento delle indicazioni geografiche nei paesi extra-Ue e il contestuale abbattimento delle barriere tariffarie e non tariffarie che penalizzano maggiormente le PMI, vale a dire l’asse portante del tessuto produttivo delle IG.

Un tessuto ancora più polverizzato rispetto alla media dell’industria alimentare italiana e che necessita quindi, nel proprio percorso di sviluppo, di strumenti finanziari ad hoc a supporto, in grado di sfruttare quelle peculiarità qualitative che contraddistinguono i prodotti Dop/Igp e che rappresentano asset di valore riconosciuti dal mercato.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

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FONTE: Cibus