Il NO alla Plastica cede il passo al Covid 19!

Anni di Plastic free e nove mesi per ricadere nel limbo degli Imballaggi!

Terrore mediatico, corsa agli scaffali e carrelli pieni di plastica lucida fiammante, perché è più sicuro! o forse...

Supermercati presi d'assalto, prodotti confezionati che schizzano in classifica e carrelli pieni di imballaggi! ma dove è finita tutta quella attenzione all'ambiente , alle politiche Green.

Cosa sono i prodotti confezionati?

Quando entriamo in un supermercato ci troviamo di fronte tante merci differenti tra loro. In particolare:

  • Sfusi
  • Preimballati

Se gli alimenti sfusi — quelli da raccogliere nel sacchettino e con il guanto e da pesare — erano percepiti come più naturali e sani, oggi sembra accadere il contrario: nei supermercati i consumatori sembrano preferire i cibi imballati. Avvolti prima di essere esposti alla collettività interamente o in parte in un imballaggio.

Percepiti come più sani, igienici e più duraturi, mentre quelli "Freschi" o sfusi, sono percepiti come meno igienici, a rischio contaminazione e meno durevoli per le lunghe conservazioni cui ci costringe la clausura sanitaria.

Ma la verità non è proprio questa.

Sappiamo bene che i pronti all'uso in realtà celano pericoli ben più gravi sopratutto se non tenuti alla cottura, in quanto il rischio microbiologico di tali alimenti è più alto.Destinati spesso ad essere degustati immediatamente senza ulteriori trattamenti.


Si pensi infatti agli ortofrutticoli di Quarta gamma ( Insalata in busta), ready to EAT

Ma il cibo è anche il suo packaging! che negli anni è riuscito, in parte, a disfarsi di materiali nocivi per l'ambiente e per l'uomo che purtroppo negli ultimi nove mesi sembra aver ceduto il passo al tanto temuto Covid 19.

Secondo i dati del Panel Ismea Nielsen, nei primi nove mesi del 2020 la spesa domestica delle famiglie italiane è aumentata del 7% e sono previsti nuovi incrementi in seguito alle nuove restrizioni contro la seconda ondata. A fare da traino fino a giugno i prodotti a largo consumo confezionato (+7,8%), a fronte di una crescita della spesa dei prodotti sfusi del 4,8%. Il 70,6% della spesa delle famiglie è costituita da prodotti confezionatiEsselunga fa sapere a ilfattoquotidiano.it che “causa della crisi pandemica da Covid 19 si è assistito a un maggior interesse del consumatore verso il confezionato a discapito dello sfuso” perché “offre comodità, velocità di acquisto, conservabilità e rassicurazione” ( Fonte Fatto Quotidiano).

Prezzi in aumento, carrelli pieni e danni all'ambiente! Forse occorre rivedere in che modo i consumatori stanno affrontando la paura, il che non può giustificare mai un abbandono delle politiche Green e di sostenibilità che ricordiamo, animano gli obiettivi dell'Europa e dei suoi cittadini.

Ovviamente i trend non sono univoci ma cambiano in base alla merceologia di riferimento: salumi in vaschetta hanno registrato un incremento del 13,9%, le carni confezionate del 14% e i formaggi del 12,5%. 

Gli ortaggi sfusi sembrano resistere.

Forse è il caso di rivedere nuovamente cosa viene comunicato e come. Investire sull'informazione e sulla verità della stessa, sull'identità dell'alimento e della sua salubrità in qualunque fase della filiera ci si trovi!

A voi le considerazioni

Grazie.

Roberta Romano