La Slovenia mette gli occhi sull'Aceto Balsamico- a rischio un'altra identità italiana

L’ Italia gode di un patrimonio gastronomico immenso ma anche troppo invidiato. Ed il sapum che sin dai tempi dei Romani ha conosciuto diffusione rischia di perdersi.

Mi sembra infatti interessante richiamare la notizia della notifica da parte della Slovenia alla Commissione europea di una norma tecnica nazionale in materia di produzione e commercializzazione del famoso ‘Oro nero’ che cerca di trasformare la denominazione ‘aceto balsamico’ in uno standard di prodotto, che ricordo dal 2009 IGP.

Secondo la nuova norma slovena, in fase di valutazione presso la Commissione europea, qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato si potrà chiamare, e vendere, come aceto balsamico. In particolare , in base alla norma tecnica presentata alla Commissione europea possono essere denominati come ‘aceto balsamico’ anche sostanze cui possono essere aggiunti succhi di frutta e mosto concentrati o non concentrati.

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I rischi sono tanti e non solo economici. L’iniziativa slovena cosi come denunciato da Coldiretti e dai referenti dei dicasteri interessati potrebbero alimentare il mercato sommerso delle false referenze nostrane ed intaccare cominciando dall’aceto balsamico, l’intero sistema del made in Italy di qualità.

Un business che, secondo una associazione di categoria, “fattura più di 100 miliardi di euro, utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che nulla hanno a che fare con la realtà nazionale” 9.

La Commissione europea avrebbe dovuto riferire in merito alla questione mercoledì 3 marzo 2021 ma ha deciso di prolungare di tre mesi il periodo di valutazione per meglio esaminare i fatti. Ma ancora al momento nessuna novità ...Bisognerà quindi aspettare.

Ricordiamo tra l'altro che il Consorzio di Tutela lo scorso Dicembre 2020, aveva ottenuto in risposta alla richiesta inviata dall’On. De Castro, una nota di precisazione con cui chiarisce che la pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione riguarda esclusivamente il tema della tutela diretta delle denominazioni e non anche quella dell’evocazione e quindi che nei confronti di quest’ultima fattispecie anche l’Aceto Balsamico di Modena gode di piena tutela.

Ciò che viene salvagurdato quindi è la tutela allargata e confermato che la denom. Aceto Balsamico di Modena gode come tutte le altre DOP e IGP di piena tutela.

A questo punto di fronte alla richiesta della Slovenia, palesemente in contrasto con il disciplinare, che prevederebbe l'uso di miscele e succhi di frutta, speriamo in una difesa Nazionale e ferma di un prodotto cardine della Cucina Italiana.

Dott.ssa Romano Roberta